Perché fare un lascito?
Perché fare un lascito testamentario alla ricerca
Fare un lascito testamentario significa scegliere, in modo libero e consapevole, di destinare una parte dei propri beni a ciò in cui si crede. È un gesto personale, che permette di proteggere le persone care e, allo stesso tempo, lasciare un segno concreto per il futuro. Con un lascito a Fondazione Umberto Veronesi ETS, puoi contribuire a sostenere la ricerca scientifica per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori.
Significa aiutare medici, ricercatori e ricercatrici a portare avanti studi, progetti e percorsi di cura che possono migliorare la vita di tante persone. Fare testamento non riguarda solo il proprio patrimonio: riguarda le proprie volontà, i propri valori e il modo in cui desideriamo essere ricordati. Anche un piccolo lascito può diventare parte di un impegno più grande: dare continuità alla ricerca e offrire nuove possibilità di cura alle generazioni che verranno.
Cos’è un lascito testamentario?
Un lascito testamentario è una disposizione inserita nel testamento con cui una persona sceglie di destinare il proprio patrimonio, o una parte di esso, a uno o più beneficiari. Il beneficiario può essere una persona, ma anche un’organizzazione non profit, una fondazione o un ente di cui si condivide l’impegno. Nel caso di Fondazione Veronesi, il lascito contribuisce a sostenere la ricerca scientifica in campo oncologico.
Il lascito viene sempre disposto nel rispetto della legge e dei diritti dei familiari. La legge, infatti, tutela alcuni soggetti — come il coniuge o la persona unita civilmente, i figli e, in assenza di figli, gli ascendenti — riservando loro una parte dell’eredità. La parte restante, detta quota disponibile, può essere destinata liberamente secondo le proprie volontà.


Come fare un lascito a Fondazione Veronesi
Per fare un lascito è necessario redigere un testamento valido. In Italia le forme principali previste sono tre:
- testamento olografo: scritto interamente a mano dal testatore, deve riportare la data e deve essere firmato;
- testamento pubblico: viene redatto da un notaio alla presenza di due testimoni;
- testamento segreto: consente di mantenere riservato il contenuto delle proprie volontà, ma deve essere consegnato a un notaio secondo le modalità previste dalla legge.
Per inserire Fondazione Veronesi tra i beneficiari è importante indicare in modo chiaro e completo:
Fondazione Umberto Veronesi ETS
Via Solferino 19 – 20121 Milano
Codice Fiscale 97298700150
Rivolgersi a un notaio può essere utile per ricevere chiarimenti, verificare che le proprie volontà siano espresse correttamente e tutelare i diritti dei familiari. Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, purché la persona sia nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali.
Cosa puoi lasciare a Fondazione Veronesi
Non è necessario possedere un grande patrimonio per fare un lascito. Ogni contributo, piccolo o grande, può aiutare la ricerca scientifica a proseguire nel tempo.
Con un lascito testamentario puoi destinare a Fondazione Veronesi:

Somme di denaro, di qualsiasi entità

Fondi di investimento

Beni mobili
(es. quadri, gioielli)

Trattamento di fine rapporto

Beni immobili
(es. appartamenti o terreni)

Polizza assicurativa sulla vita*

Titoli e azioni
*Il titolare di una polizza può scegliere liberamente il beneficiario senza alcun vincolo nei confronti degli eredi. La polizza vita infatti non fa parte del patrimonio ereditario. Il titolare della polizza può decidere di nominare Fondazione Umberto Veronesi come beneficiario sia al momento della sottoscrizione della stessa, che con dichiarazione successiva o per testamento. Basta indicare luogo e data di costituzione della Fondazione (Milano 18/10/2001) e la Partita IVA (08096580967).