Perché fare un lascito?

Un lascito testamentario è una disposizione inserita nel testamento con cui una persona sceglie di destinare il proprio patrimonio, o una parte di esso, a uno o più beneficiari. Il beneficiario può essere una persona, ma anche un’organizzazione non profit, una fondazione o un ente di cui si condivide l’impegno. Nel caso di Fondazione Veronesi, il lascito contribuisce a sostenere la ricerca scientifica in campo oncologico.

Il lascito viene sempre disposto nel rispetto della legge e dei diritti dei familiari. La legge, infatti, tutela alcuni soggetti — come il coniuge o la persona unita civilmente, i figli e, in assenza di figli, gli ascendenti — riservando loro una parte dell’eredità. La parte restante, detta quota disponibile, può essere destinata liberamente secondo le proprie volontà.

  1. testamento olografo: scritto interamente a mano dal testatore, deve riportare la data e deve essere firmato;
  2. testamento pubblico: viene redatto da un notaio alla presenza di due testimoni;
  3. testamento segreto: consente di mantenere riservato il contenuto delle proprie volontà, ma deve essere consegnato a un notaio secondo le modalità previste dalla legge.

Per inserire Fondazione Veronesi tra i beneficiari è importante indicare in modo chiaro e completo:

Fondazione Umberto Veronesi ETS
Via Solferino 19 – 20121 Milano
Codice Fiscale 97298700150

Rivolgersi a un notaio può essere utile per ricevere chiarimenti, verificare che le proprie volontà siano espresse correttamente e tutelare i diritti dei familiari. Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, purché la persona sia nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali.

Non è necessario possedere un grande patrimonio per fare un lascito. Ogni contributo, piccolo o grande, può aiutare la ricerca scientifica a proseguire nel tempo.

Con un lascito testamentario puoi destinare a Fondazione Veronesi:

*Il titolare di una polizza può scegliere liberamente il beneficiario senza alcun vincolo nei confronti degli eredi. La polizza vita infatti non fa parte del patrimonio ereditario. Il titolare della polizza può decidere di nominare Fondazione Umberto Veronesi come beneficiario sia al momento della sottoscrizione della stessa, che con dichiarazione successiva o per testamento. Basta indicare luogo e data di costituzione della Fondazione (Milano 18/10/2001) e la Partita IVA (08096580967).

Fare testamento è importante perché permette di esprimere con chiarezza le proprie volontà. In questo modo si ha la sicurezza che il proprio patrimonio venga destinato alle persone, agli enti e alle cause in cui si crede.

Può fare testamento ogni persona maggiorenne, capace di intendere e di volere e non interdetta per infermità mentale. Non possono farlo, invece, i minori o le persone che al momento della redazione del documento non siano considerate capaci di esprimere validamente le proprie volontà.

Sì. In questo caso può fare testamento nella forma del testamento pubblico, redatto da un notaio alla presenza di due testimoni.

Il beneficiario può essere una persona fisica o una persona giuridica, incluse le organizzazioni non profit come Fondazione Umberto Veronesi ETS. È fondamentale che il beneficiario sia indicato in modo chiaro e inequivocabile.

Se non è stato redatto un testamento e non ci sono parenti entro il sesto grado, il patrimonio viene devoluto allo Stato.

No. L’eredità devoluta a Fondazione Veronesi non è soggetta ad alcuna imposta.

L’esecutore testamentario è la persona incaricata di verificare che le disposizioni contenute nel testamento vengano rispettate. Non è una figura obbligatoria, ma può offrire una sicurezza in più al testatore.

Sì. Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento.

No. Il testamento rimane valido finché non viene revocato o sostituito da un testamento successivo.

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